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23/06/2008
Sole, mare e lenti a contatto

E’ finalmente arrivata l’estate e la meta privilegiata per le vacanze è il mare.

Sabbia, polvere e vento sono il pericolo maggiore per gli occhi, messi già a dura prova in primavera dalle reazioni allergiche a, pollini e agenti inquinanti.

Le lenti a contatto, oggi disponibili sul mercato in grande varietà, non solo risolvono i più comuni difetti visivi, ma proteggono anche l’occhio da questi agenti aggressivi.

Chi è abituato a portarle, spesso fatica a tornare agli occhiali e le preferisce anche quando si trova al mare, mentre prende il sole, fa il bagno o si dedica alle immersioni.

In acqua c’è il rischio che tuffandosi o nuotando le lenti (soprattutto quelle gas-permeabili) possano fuoriuscire e perdersi: è quindi preferibile indossare gli specifici occhialini protettivi, anche perché l’acqua salata fa aderire le lenti troppo tenacemente alla cornea.

Per fare il bagno in mare meglio dunque le giornaliere, le vere "usa e getta": l’utilizzo a termine non dà loro il tempo di determinare un danno all'occhio.

Da escludere invece le altre lenti morbide: l'alta concentrazione di sale dell’acqua del mare richiama acqua dalla lente e questo può provocare fenomeni irritativi.

Nel caso in cui vengano a contatto con l’acqua salata, occorre lavare subito le lenti con la soluzione salina. Gli amanti delle immersioni possono tranquillamente indossarle poi sotto la maschera.

Per i giochi sulla spiaggia invece sono consigliabili particolari lenti morbide che, aderendo bene all’occhio ed essendo più grandi della cornea, impediscono notevolmente l’infiltrazione di polvere e di sabbia.

L'uso delle lenti a contatto quindi risolve anche esigenze non direttamente oculari, ma più specificatamente legate alle necessità individuali delle persone, allo stile di vita, alla professione, alle attività ricreative così come a quelle sportive.
Per l'Ottico