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23/06/2008
Un occhio allo scolaro

La prima campanella dell’anno si avvicina, e per non farsi trovare impreparati non basta pensare alla cartella e al materiale didattico.

È importante preoccuparsi anche della salute dello scolaro, e in particolare della sua vista, che sarà uno strumento fondamentale sui banchi di scuola.

“Veder bene” è per lui essenziale: l’occhio è sottoposto a continui sforzi di lettura e “non vedere bene” potrebbe causare grossi problemi.

Una corretta prevenzione della vista infatti è l'unico strumento realmente efficace per diagnosticare i difetti prima che se ne manifestino i sintomi e per scongiurare una riduzione importante della capacità visiva.

Mentre un adulto è in grado di accorgersi da solo di avere problemi di vista, in un bambino bisogna indagare.

Un ruolo fondamentale è svolto dai genitori e dagli insegnanti che possono cogliere i campanelli d’allarme delle difficoltà visive: ad esempio il bambino che in classe si avvicina molto alla lavagna o strizza spesso gli occhi potrebbe essere affetto da miopia.

In presenza di una qualsiasi anomalia riscontrata, occorre acquistare subito per il bambino un paio di occhiali per rendere la sua visione più nitida e facilitare quindi l’apprendimento.

Tuttavia, anche in assenza di anomalie apparenti, il bambino deve essere sottoposto ad uno screening completo e accurato per evidenziare eventuali problemi visivi che potrebbero incidere sulla sua vita futura.

Il problema della prevenzione della vista dovrebbe però nascere ancora prima dell’età scolare: durante le fasi della sua crescita sia il raggio d’azione attorno a lui che la proiezione degli interessi individuali diventano più ampi.

Una visione non perfetta può compromettere lo sviluppo del sistema visivo del bambino, per questo è estremamente importante far visitare i propri figli precocemente (prima dell’età scolare), per riconoscere e curare eventuali difetti o patologie dell’apparato visivo, allo scopo di prevenire un danno altrimenti irreversibile una volta raggiunta la completa maturazione.

Quattro anni è l’età massima per un primo esame visivo del bambino prescolare al fine di non perdere il periodo più favorevole al trattamento di gravi problemi visivi e favorire lo sviluppo psico-motorio del bambino.

La vista è sicuramente l’organo più importante per l’uomo o, comunque, il senso più affinato tra i cinque a disposizione, il più immediato, il più accessibile e facile da interpretare: una visita di controllo annuale, a prescindere dall'età, può prevenire molte patologie che, anche se banali, rischiano di compromettere la qualità della nostra vita.

Per l'Ottico